In evidenza

From nature to code. Sound, redefined

Questo è l’estratto dell’articolo.

Welcome. I’m Malaopera—musician, sound designer, and developer. My mission is to capture the acoustic soul of the real world through field recording and transform it into unique digital instruments.

I don’t just use sounds; I create the tools to shape them. Here, you’ll find organic samples, immersive soundscapes, and custom audio plugins—ready to drag and drop into your favorite DAW to add inimitable texture to your productions.

Explore my catalog and expand your sonic palette.

Le intermittenze della Morte

Prima raccolta di brani di Malaopera

Prima raccolta di brani composti da Malaopera

 

Il progetto è nato, esiste, elabora cose, poi viene accantonato, abbandonato, ripreso. Un po’ indeciso, ma alla fine esiste.

E poi ho letto “Le intermittenze della Morte” di Saramago e me ne sono innamorato tanto da decidere di racchiudere sotto questo titolo le prime produzioni

 

  • SINOP: brano ispirato ad un viaggio fatto nella città turca nel 2011: due note di harmonizer si alternano inseguite da una percussione e dalla voce di un muezzin che canta. Per realizzarlo ho generato una traccia di 10 secondi sul sw Audacity usando Harmonizer, alla quale ho aggiunto la stessa traccia abbassata di un tono. La batteria e’ stata generata usando una drum machine software scaricata da internet, mentre il canto del muezzin l’ho scaricato da looperman.com. Due note di synth alla fine servono come riempimento
  • Le intermittenze della Morte: la base di piano inizialmente doveva essere usata per la colonna sonora di un film, poi non se ne è fatto nulla. Il brano allora è diventato altro: il piano si è trasformato in synth, questo il risultato
  • Scura Orchestra: una serie di archi che si inseguono e si intrecciano, una distorsione a coprirli e note di piano che si sovrappongono a chiudere
  • Non è colpa vostra / Fine di un’era: brano fuori genere, rispetto agli altri tre che anticipa una possibile direzione del progetto. Una chitarra noise fa da sfondo ad un cantato effettato. Terminato il pezzo, dopo qualche secondo, inizia il brano “Fine di un’era” in cui un synth suona alcune note malinconiche a ricordare un periodo che, forse, non tornerà.

Non e’ colpa vostra:

Non e’ stata colpa vostra

Vi hanno chiesto di colpire

Proprio quando meno ve lo aspettavate

Non e’ colpa vostra

Dovevate salvarvi

Spalle al muro senza considerare

Il prezzo da pagare

Sicuri ancora, nessuna colpa

E’ stato solo un ordine, un ordine

Che non si poteva rifiutare

Guardate tutto quello che avete sacrificato e dite

E dite

Non e’ stata colpa vostra

Se solo aveste potuto parlare,

Se aveste potuto fare come volevate voi

Sarebbe stato tutto uguale

Non e’ stata colpa vostra

Non e’ stata colpa vostra

Non e’ stata colpa vostra

E allora

Allora

Andate a farvi fottere